PUNTATA SPECIALE DI ANNOZERO SULLA PESCA
GLI ASSASSINI DEL MARE
Chi ha ucciso il mare? il mare è in agonia? Sono state queste ed altre le domande che sono state poste dalla voce fuori campo mentre scorrevano le immagini di pesci morti e in agonia, molti di scarso valore commerciale, accanto ad un esiguo numero di specie pregiate. Una sola cannocchia dopo un’ora di traino, c’è da mettersi le mani nei capelli, come hanno scritto alcuni.
In realtà, a parte il merito che almeno qualcuno dedica ogni tanto spazio alla reale condizione del mare e della pesca professionale, di novità se ne sono viste ben poche.
Sono almeno 30 anni che il mare è in agonia, e come è stato ricordato, lo stesso Costeau di passaggio a Rimini tanto tempo fa, mise in guardia le locali marinerie.
Ma quello che più impressiona e che lascia sbigottiti, è l'assoluto fatalismo di gran parte di coloro che vivono (sopravvivono) grazie alla pesca. Sono consapevoli, molti pescatori, di "scavarsi la fossa con le proprie mani" e nonostante questo continuano a pescare e a non voler seguire nessun criterio conservazionistico. Mancano i controlli (si sapeva gia), mancano idee (si sapeva gia), mancano voglia e volontà di cambiare una situazione che in fondo fa ancora comodo a molti (si sapeva gia), mancano soprattutto risorse culturali ed economiche (si sapeva gia). Che altro aggiungere?
Innanzi tutto molti si saranno posti un bel quesito. Se chi dovrebbe garantire il corretto sfruttamento delle risorse del mare, nega l’esistenza di un grave problema (ovvero quello legato all’eccessivo sforzo di pesca), come è possibile prendere provvedimenti?
Ebbene è stata trasmessa un’intervista a Francesco Saverio Abate, Direttore Generale della Pesca del Ministero dell’Agricoltura, che con grandissima sicurezza ha negato qualsiasi problematica inerente il sovrasfruttamento delle risorse ittiche.
"Le troppe licenze sperimentali concesse in passato a tutte le imbarcazioni che ne hanno fatto richiesta?". Risponde Saverio Abate "Nessun problema, Bruxelles ne è a conoscenza e sono state regolarmente computate"..... (???); "Armatori falliti??? Risponde Saverio Abate "Nessuno"....(????). La logica e la razionalità sono volutamente accantonate esattamente come i resti delle imbarcazioni che un tempo solcavano un Mediterraneo ancora vivo.
La puntata di Annozero è da collegarsi sicuramente al lungo e più incisivo servizio mostrato in una puntata di Report che ha denunciato la drammatica realtà del mondo della pesca e l’universo di illegalità che le ruota attorno (pesca con reti derivanti, prelievi sottotaglia, pesca in zone proibite, catture di specie protette) e sulla quale cercheremo di far luce in uno dei prossimi articoli.
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